Cosa chiedono le norme
Chi motorizza un cancello ne diventa il “costruttore” ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE (dal gennaio 2027 sostituita dal Regolamento UE 2023/1230) e risponde della sicurezza dell’intero impianto, non solo del motore. Le norme tecniche di riferimento sono la UNI EN 12453, che fissa i requisiti di sicurezza in uso e nella quale sono oggi confluiti anche i metodi di prova della UNI EN 12445, e la UNI EN 13241 per il prodotto “porta o cancello”.
In concreto un impianto a norma ha:
- un’analisi dei rischi che individua i punti di schiacciamento, cesoiamento e convogliamento;
- dispositivi di protezione adeguati: fotocellule, coste sensibili, limitazione della forza, arresto d’emergenza dove serve;
- segnalazione del movimento con lampeggiante e cartelli;
- forze d’impatto misurate con strumento e contenute nei limiti;
- targhetta con marcatura CE, dichiarazione di conformità, fascicolo tecnico, manuale d’uso e registro di manutenzione.

Come lavoriamo sugli impianti esistenti
- Sopralluogo e verifica: controlliamo struttura, motori, centrale e dispositivi presenti e ti diciamo che cosa manca.
- Proposta di adeguamento: un preventivo con gli interventi necessari, distinguendo ciò che è obbligatorio da ciò che è consigliato.
- Lavori: installazione di fotocellule, coste, lampeggiante, fermi meccanici, protezioni; sostituzione della centrale se quella esistente non consente di regolare le forze.
- Prove strumentali: misura delle forze d’impatto nei punti previsti dalla norma.
- Documenti: consegna di dichiarazione di conformità, registro di manutenzione e istruzioni d’uso.
Molti cancelli installati anni fa a Pisa e in provincia hanno un buon motore ma nessuna costa, nessun documento e forze fuori limite: spesso si adeguano senza sostituire l’automazione.
Chi è responsabile: privati, amministratori, aziende
Il proprietario risponde dei danni causati dal cancello a persone e cose. Nei condomini la responsabilità ricade sull’amministratore, che deve poter dimostrare di aver fatto mantenere l’impianto; in azienda sul datore di lavoro. Un impianto adeguato, con registro di manutenzione aggiornato, è la migliore tutela per tutti.
Siamo da sempre partner FAAC, inseriti nel gruppo Specialisti FAAC e integrati nel sistema di Qualità FAAC (ISO 9000); adeguiamo comunque impianti di tutte le marche. Per fissare una verifica chiama il 050 7850020 o scrivi su WhatsApp.
