Il motore giusto per il peso e l’uso del cancello
Un cancello scorrevole residenziale pesa qualche centinaio di chili e fa poche manovre al giorno; quello di un condominio o di un’azienda può superare la tonnellata e aprirsi centinaia di volte. Il motore si sceglie su questi due dati, non sulla larghezza del passo.
- Case e villette: motoriduttori a 24 V con encoder, rallentamento e batteria tampone opzionale.
- Condomini: motori per uso intensivo, con apertura parziale pedonale e gestione di molti telecomandi.
- Aziende e aree industriali: motori a 230 V o trifase per ante pesanti, con finecorsa magnetici e coste di sicurezza.

Prima del motore: binario, ruote e guide
Metà dei problemi dei cancelli scorrevoli non dipende dal motore. Un binario affossato, ruote consumate o una guida superiore che stringe fanno lavorare il motoriduttore sotto sforzo fino a bruciare la scheda. Per questo, prima di installare o sostituire un’automazione, controlliamo che l’anta scorra bene a mano e, se serve, sistemiamo la parte meccanica.
Vicino al mare (a Marina di Pisa, Tirrenia, Livorno, Viareggio e in tutta la Versilia) sabbia e salsedine accelerano l’usura di cremagliera e pignone: consigliamo cremagliere in acciaio zincato e una pulizia periodica del binario.
Sicurezza e messa a norma degli scorrevoli
Su un cancello scorrevole i punti pericolosi sono il bordo di chiusura e lo spazio tra anta e recinzione, dove può restare intrappolata una mano. Li proteggiamo con fotocellule, coste sensibili, reti o carter e con la limitazione della forza della centrale, che misuriamo con lo strumento a fine lavoro.
Se il tuo impianto è vecchio o non ha la dichiarazione di conformità, leggi la pagina sulla messa a norma dei cancelli automatici. Per un guasto in corso c’è il servizio di assistenza e riparazione.
